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" La Casa Delle Storie”

Una delle esperienze di teatro interattivo più appassionanti in circolazione. Non si tratta semplicemente di una fiaba da ascoltare, ma da costruire insieme, rendendo lo spettatore parte attiva e motore dello spettacolo.
"La Casa delle Storie" mette in scena a Milano, al Teatro Ventaglio Smeraldo, nella loro versione originale, Cappuccetto Rosso, I Tre Porcellini e Hänsel e Gretel, tre fiabe tra le più celebri della letteratura infantile.
I personaggi delle fiabe rispecchiano tutti i generi umani: possono essere solari ed ingenui, ma anche inquietanti e manipolatori, buoni e generosi ma anche cattivi ed egoisti. La tematica pedagogica della fiaba viene qui pienamente rispettata e valorizzata: la fiaba diverte, ma fa crescere, rappresenta simbolicamente il mondo reale e attraverso la parabola di formazione che mette in scena insegna come affrontare le difficoltà della vita.
Il lupo e la strega esistono, ma si possono combattere e vincere. Il lieto fine è sempre presente, ma non scontato.
Scopo dell'azione teatrale è cercare di trasformare il pubblico da semplice spettatore in SPETTATTORE, stimolando la partecipazione diretta di adulti e bambini all’azione teatrale.
Con un semplice meccanismo di assegnazione di ruoli, a gruppi tutto il pubblico viene coinvolto attivamente nelle rappresentazioni, è motore dello spettacolo. I novelli “SPETTATTORI” assumono vicendevolmente i ruoli dei personaggi delle fiabe sapientemente guidati dagli attori professionisti in scena in uno spazio teatrale senza palcoscenico che non pone barriere tra attori e pubblico. Le musiche di scena e le luci teatrali contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva.
Una concezione di teatro che risveglia la partecipazione attiva e non passiva come davanti ad uno schermo televisivo. Un’occasione concreta di divertimento e comunicazione tra generazioni diverse e di evasione dagli stereotipi quotidiani.
Lo spettacolo ha una duplice valenza.
Per i più piccoli questa esperienza si trasforma in una palestra di vita contro l’egocentrismo. Una scuola di tolleranza, un’occasione di crescita che stimola le capacità creative e la condivisione delle emozioni. Incentiva il rispetto delle regole sociali e permette di consolidare l’autostima e la sicurezza di sé.
Un pretesto insomma per sottolineare come le disavventure della vita si possano trasformare in occasioni di crescita. Il tutto in un clima di massimo divertimento, in cui il gruppo, fatto di bambini e adulti rende più coraggiosi: la strega e il lupo non fanno più paura, ma si possono affrontare e vincere con la complicità e l’incoraggiamento degli altri.
Per genitori, nonni e parenti, coinvolti in prima persona esattamente come i bambini nella rappresentazione, è un’esperienza preziosa e divertente insieme. Aiuta in prima persona a riscoprire la voglia di sognare, la capacità di sentire ed emozionarsi e soprattutto a trovare nuovi canali di comunicazione con i più piccoli, introducendoli al mondo fatato del teatro. Una rara occasione di instaurare un rapporto di complicità con i bimbi e al contempo di sperimentare un momento nuovo di educazione e crescita non nascondendo il lupo, ma “lavorando insieme” a loro per combatterlo.


“Abbiamo proposto Cappuccetto Rosso a “UNA MANO ALLA VITA Onlus”-affermano Elisabetta Milani e Giovanni Lucini- perché il tema centrale della fiaba è la rinascita a un livello superiore. Riteniamo importante credere che sia possibile raggiungere una più alta forma di esistenza se si riescono a padroneggiare le varie fasi della vita.
Cappuccetto Rosso nel suo tragitto dalla casa della Mamma alla casa della Nonna incontra molti personaggi e viene accompagnata da gruppi di amici che ne condividono le esperienze. Cappuccetto Rosso ama giocare con i suoi amici, e qui si gioca tanto! Ma il Lupo è lì che aspetta nel bosco… Come racconta la fiaba, la vittoria sul Lupo è assicurata!!!
Cappuccetto Rosso ci ricorda che, nonostante le disavventure del vivere, è possibile continuare ad amare la vita e ad apprezzarne la bellezza."