PIANO SOLO
Concerto

a favore di Una Mano a
lla Vita
del Maestro Raffaele Rinciari

Sabato 17 aprile 2010 ore 16,30

Casa di Riposo per Musicisti
Fondazione Giuseppe Verdi

Piazza Buonarroti 29 Milano

                                                               Programma del concerto                                                                                                                                      1. Settembre                                                                                                                                                 2. In viaggio
                                                                        3. Greenland
                                                                        4. Acqua
                                                                        5. Luna
                                                                        6. Aria
                                                                        7. Mediterraneo
                                                                        8. Music of silence
                                                                        9. Riflessioni
                                                                      10. Vento del sud

                                                *tutti i brani sono composizioni
del M. Raffaele Rinciari   

       Ingresso su invito   

    Al termine del concerto visita guidata alla cripta e ai cimeli verdiani
(Visita facoltativa e con offerta a favore della Fondazione Verdi)





Raffaele Rinciari è pianista e compositore.
Nato il 18 settembre 1964 a Milano, incomincia giovanissimo lo studio del pianoforte sotto la guida di illustri maestri del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Nel 1989 si diploma in pianoforte presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia.
Da sempre appassionato di musica jazz, dopo il diploma si perfeziona sotto la guida di Enrico Intra, Sante Palumbo e Franco Cerri.
Incide numerosi dischi anche con sue composizioni, da solo e in formazione jazz.
Nel 1994 vince una borsa di studio indetta dalla Comunità Europea per i corsi di composizione di musica pop presso il Centro Europeo di Toscolano diretto da Mogol.
Per un breve periodo si dedica alla musica leggera, collaborando con autori e interpreti noti italiani.
E' compositore di numerose colonne sonore per documentari Rai (Overland Rai Uno), Mediaset, Sky, (Magnifica Italia).





Il suo ultimo lavoro si intitola "Piano Solo"
un CD che raccoglie 10 brani originali da lui composti. La musica che propone è contemporanea con influenze classiche e jazz, un genere musicale nuovo che sta riscontrando ovunque un notevole successo.
Il CD è l'esito di un lavoro di ricerca personale condotto per molti anni, attraversando diversi ambiti musicali, dalla classica al jazz, dalla musica melodica

 www.rinciari.it       www.myspace.com/rinciariraffaele

 
Un grazie di cuore al M. Rinciari
per la sua esibizione a titolo gratuito.




LA LOCATION DEL CONCERTO

Casa di Riposo per Musicisti
Fondazione Giuseppe Verdi

Siamo estremamente orgogliosi di poter tenere un nostro evento presso una sede tanto prestigiosa e ricca di storia quale è "Casa Verdi" e ringraziamo per l'amabile ospitalità la Direzione di tale Istituzione che ci ha concesso questa opportunità.
Un ulteriore ringraziamento per la possibilità offerta alla fine del concerto di visitare la cripta in cui Giuseppe Verdi riposa accanto alla moglie e i luoghi in cui sono raccolti oggetti e memorie del Maestro.




Ma come presentare questo pezzo di storia milanese?
Lasciamo la parola a Lorenzo Arruga, critico musicale oltre che regista e librettista, citando alcuni passi di un suo testo - La “Casa Verdi” di Milano- scritto per la pubblicazione "Il riposo dell'artista" e edito dal Touring Club Italiano nel 2002.
Il testo completo di Lorenzo Arruga è pubblicato, unitamente a tutte le informazioni relative alla "Casa di Riposo per Musicisti Fondazione Giuseppe Verdi" su

                                                                     www.casaverdi.org

“Casa Verdi”. La chiamano così, da sempre.
Qualcosa di severo e di sontuoso, di non perfetto, ma di ordinato e simbolico, che è un po' il segno del teatro d'opera, e viene voglia, entrando, di saper cantare l'opera per poter pregare così, come faceva lui, laico e dubbioso ma costretto ad ammettere la necessità di pregare proprio mentre faceva cantare.....
Verdi è lì, morto, con accanto la sua sposa Giuseppina Strepponi.....

Questa casa è, come tutti sappiamo, costruita per accogliere il riposo dei musicisti
“dove quanti hanno vissuto nella musica, nel teatro, trovino acquietamento, conforto, giusto agio vitale per le stagioni estreme. Senza distinzioni, in un vero concerto di uguaglianze, nel sovrano rispetto della dignità umana”, come scriveva, nel volume curato da Guido Lopez, quattordici anni fa, Gianandrea Gavazzeni........


A Milano sanno tutti dov'è Casa Verdi.
Chi non lo sa, è uno che viene da fuori, e se lo chiede a un passante, riceve pronta risposta. Quasi curioso questo fatto, che con tanta naturalezza un'iniziativa, un'istituzione, un luogo, una comunità, si siano inseriti familiarmente nell'esistenza di una città dura e spesso indifferente come Milano........

Qualcosa di radicato, dentro la storia irrinunciabilmente.
Pare che lo confermino i sondaggi, sui luoghi e sulle cose riconoscibili dei milanesi. Ma basta abitare a Milano per esserne sicuri. Si entra e si sente la storia che non invecchia. La modernità, l'aggiornamento, insomma la moda invecchiano. Le cose motivate, che esprimono una ragione buona, un'intelligenza concreta, un'occasione grande, vivono, proprio per quel che sono e senza uscire da un'immagine legata al loro tempo, la continuità della storia........



Per informazioni sul concerto:

tel 0233101271 umav@unamanoallavita.it