Ronnie Jones
è uno dei cantanti più originali e versatili della scena europea.
Scoperto dal talent scout Alexis Korner negli anni '60, proprio grazie a questa sua versatilità, giunge al successo in Italia con la canzone “Rock Your Baby” e, successivamente come attore di teatro, nel cast dello scandaloso -per quei tempi in Italia- musical “Hair”, in cui canta con Renato Zero, Teo Teocoli e Loredana Berté.

 

Ronnie
nasce a Springfield nel Massachusetts nel '37 e, dopo il diploma di scuola media superiore, gira il mondo grazie agli USAF giungendo in Inghilterra dove la sua storia professionale inizia quando Alexis Korner lo presenta al giovane manager, fondatore di Radio Caroline, Ronan O’ Rahilly .
In quel periodo Alexis alternava vari cantanti nel gruppo da lui creato, i "Blues Incorporated", in cui suonavano Cyril Davis, Johnny Parker, Jack Bruce e un giovane batterista di nome Ginger Baker. Tra questi cantanti: Rod Stewart, Long John Baldry e un giovanissimo Mick Jagger che in seguito proseguirà con i suoi Stones.
Qui Ronnie, per la prima volta nella sua vita, registra “The night time is the right time” di Ray Charles e “Drifters’ Money Honey”.
Quelli furono giorni gloriosi.


Dopo il servizio militare Ronnie torna in Inghilterra dove si unisce prima a Mick Eves e a John Mclaughlin per formare i Nightimers, gruppo che dura solo pochi mesi, e poi a Roger Dean (ideatore di cover per YES e Osibisa) con cui forma i Blue jays. La seconda band rimane unita per un periodo più lungo, sufficiente a farsi conoscere in Francia e Germania.
Ma lo scioglimento arriva e con questo nuove esperienze. E' la volta dell'incontro di Ronnie con Chester Simon che suona come bassista con Tony O’ Malley nel gruppo dei Q Set .
Il nome della band deriva da quello di un club giamaicano di Paddington dai ritmi ska e reggae, chiamato Q Club, dove Q sta per "queu", coda, quella lunga che bisogna fare per entrare al club.
La band fa diversi tour in Francia e in Italia, ma la nostalgia di casa porta i suoi componenti ad andare ognuno per la propria strada dopo un ultimo tour italiano durato 3 mesi.


 

           
Un'altra svolta nella vita di Ronnie che si presenta all’audizione per il ruolo di Hud nella Rock Opera "Hair"e lo ottiene.
Con lo stesso cast di "Hair" nel 1970 partecipa allo spettacolo teatrale Orfeo 9 di Tito Schipa jr., trasformato due anni dopo in un film televisivo.
L'impegno ha la durata di 10 mesi, trascorsi i quali, in assenza di proposte lavorative nel ruolo di cantante e attore, Ronnie inizia a lavorare in un club come DJ, attività che gli è congeniale.
In tale veste lavora per la RAI radio italiana, raggiungendo la celebrità a Radio 105, 101, RTL e 105 Classics e subito dopo in televisione su Canale 5 con la trasmissione Pop Corn, con Augusto Martelli, e con Maurizio Costanzo come DJ showman a Buona Domenica.


Ed eccoci arrivati agli anni '80, quando la disco music è ai massimi livelli.
In questo periodo Ronnie incide 4 album con Jurgen Korduletsch (uno di questi vede la partecipazione anche di Claudja Barry). I loro titoli sono: “Looking for action”, “Me and myself”, “Fox on the run” e “Games” che comprende “Video Games”, sigla del programma televisivo Pop Corn. Gli album entrano
nelle classifiche europee e un singolo, “Soulsister”, raggiunge in Canada il primo posto nelle classifiche di vendita.


Ronnie Jones e Claudja Barry

E poi altri CD, i più recenti: “The man”, prodotto da Al King Music, e "Again".

www.myspace.com/mrronniejones

Nel periodo che va dagli anni 80 ad oggi, Ronnie è entrato a far parte di ben tre diverse band.
La prima Blues After Dark, la seconda Seven40, con cui ha inciso “The Man”, ed infine la band con la quale si esibisce ancora oggi The Soulsyndicate (in questa foto al Blue Note)



Molto attivo nel Live con un repertorio Soul, Funky e R&B che ripercorre gli anni della Motown e dei Seventie’s di cui è la figura maggiormente rappresentativa in Italia, Ronnie tiene concerti ovunque.
Per maggiori informazioni: www.ronniejones.it/
Tra le sue ultime performances il tour "Ray Charles Memories"


n cui Ronnie "interpreta" più di venti successi del grande artista, accompagnato dal gruppo rock- blues

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Big Band