Denominazione – Sede – Scopo

Articolo 1 A norma degli articoli 14 e seguenti del codice è costituita un’Associazione senza fini di lucro denominata: “Una Mano alla Vita – Onlus” Associazione Italiana di Tutela e Assistenza ai malati di cancro in fase irrreversibile.

Articolo 2 Essa ha sede in Milano, Via Giuseppe Govone 56, ed opera nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.

Articolo 3 L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale prevalentemente nel settore dell’assistenza sanitaria nonché, nell’ambito della “assistenza sociale e socio-sanitaria” di cui al n°1 dell’Articolo10 del D. Lgs. 460/1997, l’attività “socio-sanitaria: a) Sviluppare e sostenere le iniziative sanitarie, assistenziali, sociali, volte al miglioramento della qualità di vita delle persone affette da cancro in fase irreversibile. b) Promuovere e sostenere iniziative di formazione e aggiornamento professionale, a titolo gratuito, di personale medico e paramedico e di altre discipline scientifiche affini al settore clinico indicato. c) Promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata agli scopi dell’Associazione. d) Promuovere e sostenere iniziative con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei malati di tumore in fase avanzata e sull’esistenza di Centri finalizzati alla soluzione di tale problema. e) Promuovere, attraverso la sensibilizzazione pubblica e politica, iniziative di carattere legislativo o normativo, anche regionale, che agevolino le esigenze dei malati di cancro in fase irreversibile e che riconoscano l’istituzione e lo sviluppo dei Centri Socio-sanitari specificamente addetti alla terapia e all’assistenza di questi malati. f) Promuovere e sostenere o gestire strutture operative attraverso le quali esercitare, a titolo gratuito, le terapie e l’assistenza ai malati di cancro in appoggio all’assistenza pubblica. L’Associazione potrà compiere tutte le operazioni commerciali e finanziarie se direttamente connesse al perseguimento delle finalità di solidarietà sociale di cui all’oggetto, con esclusione di ogni altra attività. In ogni caso tutte le prestazioni di assistenza sociale e socio/sanitaria sono svolte a favore delle persone affette da cancro in fase irreversibile e sono a titolo assolutamente gratuito. I regolamenti, adottati a norme dell’articolo14, disciplinano le attività, il funzionamento dell’associazione, le modalità per l’erogazione dei servizi, l’accesso alle strutture, la gestione del personale dipendente e debbono essere comunicati alla Autorità di vigilanza delle ONLUS.

Patrimonio ed esercizi sociali

Articolo 4 Il patrimonio è costituito da: a) Dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione; b) Da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti testamentari a favore dell’Associazione; c) Da una dotazione di Euro 51.645,69 (cinquantunomila seicento quarantacinque virgola sessantanove). Le entrate dell’Associazione sono costituite: d) dai contributi associativi; e) dall’utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse collegate, pubblicazioni di documenti, atti congressuali, vendita di libri o altro; f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale. E’ comunque obbligo dell’Associazione provvedere alla conservazione e al mantenimento del proprio patrimonio.

Bilancio

Articolo 5 L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio devono essere predisposti a cura del Consiglio Direttivo un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo. Articolo 6 Gli utili o gli avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, non possono essere in alcun modo distribuiti, anche indirettamente, in conformità a questo previsto dall’articolo10 del d.lgs. 4 dicembre 1997 n° 460 e successive modificazioni, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge o vengono effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione debbono essere utilizzati esclusivamente per la realizzazione e lo svolgimento delle attività di cui al precedente articolo 3.

Associati e Simpatizzanti

Articolo 7 Sono considerati associati coloro la cui domanda di ammissione venga accolta dal Consiglio Direttivo e che abbiano versato il contributo associativo annuo. L’adesione all’Associazione è intesa a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso, le ipotesi di esclusione ed il diritto di recesso, di cui all’articolo 9. Articolo 8 Gli Associati si dividono in: a) fondatori: sono i firmatari dell’atto costituivo. b) ordinari: sono le persone o gli enti ammessi all’Associazione ai sensi dell’articolo 7. La distinzione degli Associati nelle suddette categorie non comporta un differente trattamento in merito alla disciplina del rapporto associativo. In particolare ogni Associato ha diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione. Tutti gli Associati hanno diritto di partecipare alle Assemblee e, se maggiori di età, di ivi esprimere il proprio voto. Articolo 9 La qualità di Associato si perde per decesso o per dimissioni. Le dimissioni si considerano effettive dall’inizio del secondo mese successivo a quello in cui il Consiglio Direttivo ne ha ricevuto notifica. Solo in presenza di inadempienza agli obblighi di versamento del contributo associativo annuo o in presenza di altri gravi motivi, l’Associato potrà essere escluso dell’Associazione con delibera motivata del Consiglio Direttivo approvata dall’Assemblea. Articolo 10 Sono considerati simpatizzanti tutti coloro che contribuiscono, anche con la propria attività, al perseguimento delle finalità associative. I simpatizzanti non possono in alcun modo essere considerati Associati.

Organi dell’Associazione

Articolo 11 Gli organi dell’Associazione sono: a) Consiglio Direttivo composto da 5 a 7 membri. Il mandato è triennale e i componenti sono rieleggibili. L’Assemblea che procede alla nomina del Consiglio Direttivo determina anche il numero dei componenti di tale Consiglio. b) Assemblea degli Associati per le competenze ad essa attribuite ai sensi del successivo Articolo18. L’elezione degli Organi Amministrativi è importata alla massima libertà di partecipare all’elettorato attivo e passivo e non può essere in alcun modo vincolata o limitata.

Consiglio Direttivo

Articolo 12 I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea. Il Consiglio Direttivo nomina, nel proprio seno, un Presidente, un Vicepresidente ed un Tesoriere. I membri del Consiglio possono offrire la loro collaborazione a titolo gratuito, salvo che l’Assemblea deliberi la corresponsione di eventuali emolumenti. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri per dimissioni o per qualunque altra causa, gli altri provvedono a sostituire facendo ricorso all’elenco progressivo dei candidati alla carica di Consigliere risultati non eletti in sede di scrutinio. Tuttavia ove non risulti possibile applicare il meccanismo di cooptazione sopra descritto, i Consiglieri rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti. I Consiglieri nominati a norma del comma che precede scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina. Articolo 13 Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e a quello preventivo. Il Consiglio deve essere convocato a mezzo di lettera raccomandata con sei giorni di preavviso o a mezzo telegramma o fax con tre giorni di preavviso, salvo siano presenti tutti i consiglieri. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando siano presenti almeno la metà dei suoi membri. Le sue deliberazioni sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti. Chi presiede il Consiglio avrà facoltà di nominare un proprio Segretario. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. A titolo consultivo possono essere invitati di volta in volta alle riunioni del Consiglio Direttivo una o più persone in grado di poter dare il proprio contributo ed eventuali suggerimenti per le iniziative dell’Associazione. La scelta delle persone e l’invito verranno effettuati del Presidente su conferma richiesta di uno o più Consiglieri. Articolo 14 Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria della Associazione, nell’ambito degli indirizzi deliberati dall’Assemblea. Nei limiti di legge, il Consiglio Direttivo assume dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il regolamento per il funzionamento della Assemblea, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli Associati. Il Consiglio redige il bilancio consuntivo relativo all’esercizio precedente e lo approva entro il 30 (trenta) aprile di ogni anno. Redige inoltre il bilancio preventivo. Il Consiglio delibera la misura del contributo associativo annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Articolo 15 Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento il Vicepresidente, rappresenta legalmente l’Assemblea nei confronti dei terzi in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea. Articolo 16 Il Presidente, il Vicepresidente ed il Tesoriere hanno il compito di eseguire, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto dei mandati ricevuti dal Consiglio, le delibere del Consiglio stesso, di firmare la corrispondenza, di curare l’organizzazione amministrativa dell’Associazione. Le operazioni relative all’utilizzo di disponibilità liquide devono essere effettuate con firma congiunta del Tesoriere e del Presidente o del Vicepresidente. Il Presidente può compiere gli atti e assumere i provvedimenti che si rendono necessari, in caso di motivata ed indifferibile urgenza, salva ratifica del Consiglio Direttivo che intervenga entro venti giorni dal compimento dell’atto o dalla assunzione del provvedimento. Il Presidente può inoltre provvedere direttamente ad apportare allo Statuto tutte le modifiche eventualmente richieste da organi o autorità di vigilanza pubbliche o di controllo, dandone poi conto nel corso della prima assemblea.

Assemblea

Articolo 17 L’Assemblea è composta da tutti gli Associati ed è l’organo sovrano dell’Associazione. Gli Associati sono convocati dal Consiglio in Assemblea ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 maggio mediante avviso da inviarsi quindici giorni prima dell’adunanza con indicazioni del giorno, dell’ora e del luogo e con l’elenco degli argomenti da trattare. L’avviso sarà comunicato agli associati per lettera. Allorché gli associati siano in numero superiore a 50 (cinquanta) la convocazione potrà essere fatta mediante avviso da pubblicare su quotidiani con quindici giorni di preavviso. L’Assemblea deve pure essere convocata su richiesta motivata di almeno un decimo degli Associati a norma dell’articolo 20 del codice civile. L’Assemblea deve essere convocata in Italia, anche fuori dalla sede sociale. Articolo 18 L’assemblea delibera sui bilanci consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo ai sensi dell’articolo12, e del Revisore, ai sensi dell’articolo22, e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge. Articolo 19 Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria ad eccezione di quelle riguardanti lo scioglimento dell’Associazione di cui al successivo articolo 23, verranno validamente prese in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Articolo 20 Ogni Associato ha diritto di voto. Gli Associati possono farsi rappresentare da altri Associati, anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione dei bilanci e per le deliberazioni in merito a responsabilità di consigli, mediante delega scritta; nessun Associato può rappresentare più di cinque Associati. Le modalità per l’elezione del Consiglio direttivo sono determinate dall’Assemblea prima dell’inizio della votazione e devono essere improntate ai principi di cui all’Articolo 11 dello Statuto. Articolo 21 L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Articolo 22 La gestione dell’Assemblea sarà controllata da una società di Certificazione e Revisione o da un Revisore iscritto all’albo dei Revisori Ufficiali dei Conti nominati dall’Assemblea. Il Revisore dovrà accertare la regola tenuta della contabilità sociale, redigere una relazione sui bilanci annuali, accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potrà procedere, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e di controllo.

Scioglimento

Articolo 23 Lo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio, è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di 3/4 (tre quarti) degli Associati. L’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e all’individuazione dell’Ente cui destinare il proprio patrimonio residuo, che deve essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della L. 23 dicembre 1996 n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 24 Nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico sarà necessario l’utilizzo della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”. Articolo 25 Per quanto non previsto, si applicheranno le norme vigenti di legge. finis

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