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Dal 18 Febbraio all’8 Marzo aiutateci a vincere sulla Community Fund di Aviva con il nostro progetto di Pet Therapy.

Votare è semplice: basta registrarsi sul sito https://community-fund-italia.aviva.com, confermare l’email e scegliere come assegnare i 10 voti a propria disposizione al nostro progetto https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/vista/11, basta farlo solo 1 volta per riuscire a raggiungere insieme un bel risultato.
Quindi, cosa state aspettando? Il potere di fare la differenza è nelle vostre mani! Invitate tutti…amici, parenti, colleghi, conoscenti… insieme possiamo farcela

I 45 progetti più votati (15 per ogni categoria, divisi per livelli di finanziamento) accederanno alla fase finale dove una giuria imparziale decreterà i 18 vincitori delle donazioni.

Quindi, cosa state aspettando? Il potere di fare la differenza è nelle vostre mani!
Virgolette

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito la descrizione del nostro progetto presentato:

Descrizione

Il progetto Pet Therapy promuove l’impiego di Attività Assistite di Animali a favore dei malati inguaribili e a supporto di cure palliative ad essi dedicate.

 

Con “pet therapy” (in italiano zooterapia) s’intende, generalmente, una terapia dolce, basata sull’interazione uomo-animale. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo. La pet therapy non è quindi una terapia a sé stante, ma una co-terapia che affianca una terapia tradizionale. Lo scopo delle co-terapie è quello di facilitare l’approccio medico e terapeutico delle varie figure mediche e riabilitative soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea. La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e, tramite questo rapporto, stabilire sia un canale di comunicazione paziente-animale-medico sia stimolare la partecipazione attiva del paziente. Il progetto si fonda dunque sul ruolo di cani, debitamente addestrati, come mediatori e catalizzatori di un processo di relazione con l’utenza (malati e/o familiari), volto a favorirne il benessere, la socializzazione e la migliore qualità di vita.

 

Il problema che il progetto intende affrontare e possibilmente risolvere è l’impatto negativo che la malattia grave e le condizioni problematiche, difficili e di stress che ne conseguono provocano nel paziente e nei suoi familiari a livello relazionale e emotivo-affettivo. Data la gravità delle affezioni ospitate e l’impatto sulle famiglie, fondamentale è l’operato dei cani, tra cui Ciko che è, caso unico in Italia, un cane “stanziale” nella struttura, che vive cioè nella struttura in cui opera.
Poter garantire la pet therapy in hospice è importante per varie motivazioni; in primo luogo perché è stato dimostrato nella fase di sperimentazione del progetto che:
•aiuta a combattere solitudine, depressione, stress e ansia del paziente, offre svago e divertimento, distrae dal dolore e dalla malattia, migliora il sonno, promuove il ricordo di momenti belli della vita
•diventa più frequente o più semplice l’interazione utente/personale e la relazione malato/ familiari
•«cancella l’atmosfera clinica» rendendo i rapporti più sereni e riuscendo ad aggregare le persone.
Altra motivazione importante è legata alla necessità di supportare le équipe coinvolte le quali, oltre a dover affrontare l’arduo compito della cura dei malati terminali, si trovano spesso a dover confrontarsi con la morte e con la perdita del paziente e da un conseguente senso di impotenza che abbassa le motivazioni e aumenta lo stress. Per questo motivo l’équipe è supportata dallo psicologo, ma si rendono necessari altri interventi aggiuntivi. Nello specifico, la presenza di uno o più cani nell’Hospice può avere dei notevoli effetti benefici sugli operatori, come hanno dimostrato i risultati del monitoraggio fatto dall’Hospice Il Tulipano dell’Ospedale Niguarda, sull’attività svolta da Ciko.
La pet therapy oltre ad aiutare il paziente e i suoi familiari, può aiutare anche gli operatori. La pet therapy prevede tre interventi distinti:
• attività di pet therapy collettiva presso l’Hospice ‘Il Tulipano’ dell’Ospedale Niguarda di Milano,
• attività di pet therapy individuale presso l’Hospice ‘Il Tulipano’ dell’Ospedale Niguarda di Milano
• attività di pet therapy individuale presso l’Hospice dell’Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo Milano.

 

Il progetto non prevede l’utilizzo di cuccioli, animali che abbiano un’anamnesi di abbandono o maltrattamento e le femmine in estro o gravidanza. I cani adibiti alla pet therapy hanno superato la valutazione del veterinario che ne ha attestato lo stato sanitario, periodicamente controllato e rivalutato. I fondi saranno utilizzati per mantenimento e cura dei cani e realizzare interventi a cura di operatori specializzati.

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